Il leader degli U2 Bono Vox scandalizza l’opinione pubblica inglese: è solo un vecchio ipocrita

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Il Mail on-line è icastico nel domandarsi come possa la BBC dare ancora tanto credito al quarantanovenne leader degli U2 Bono Vox.  Le ragioni sono presto dette: Bono non è altro che un vecchio ipocrita. Da decenni la band di Dublino, capitanata da Bono, fa dell’impegno sociale a favore degli svantaggiati e dell’ambiente la propria bandiera. Non esiste causa umanitaria che non sia stata sposata con entusiasmo dal gruppo ormai celebre,  soprattutto per i propri guadagni. In special modo il cantante Bono, al secolo Paul Hewson, si è sempre ammantato di un’aura messianica di leader carismatico sempre in prima linea a favore della giustizia, della legalità, della pace tra i popoli, della lotta alla povertà e ad ogni forma di sopruso e di violenza sui diseredati. Ma gli inglesi che pagano il canone alla TV di stato non sopportano più che i loro soldi siano spesi per promuovere l’ipocrisia di san Bono. Il filantropo idealista amico degli umili piuttosto stranamente fa grandiose dichiarazioni su come il cambiamento climatico colpirà i più poveri del mondo, mentre vola su un jet privato tra le sue numerose lussuosissime case sparse nel mondo. Recentemente poi Bono ha lanciato un messaggio per esortare tutti a pagare più tasse aiutando così la società ad affrontare la povertà globale. Si è scoperto poi che lui però ha deciso di pubblicare la sua musica non più in Irlanda ma presso imprese dei Paesi Bassi per ridurre in tal modo le imposte dovute dagli U2 all’erario. Bono possiede tutte le stesse costose abitudini dei più ricchi milionari del pianeta, si concede le vacanze più esclusive, frequenta i party più glamour, veste abiti di lusso, sarebbe bello se una volta per tutte si togliesse i perenni occhiali da sole e le scarpe col tacco e smettesse di darsi arie da profeta.

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