Jason Pfeiffer: guarda la foto dell’uomo che sostiene di essere stato l’ultimo amante gay di Michael Jackson

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Il trentacinquenne Jason Pfeiffer sostiene di essere stato l’amante gay di Michael Jackson, negli ultimi tempi, prima che lui morisse. La loro sarebbe stata una breve e romantica storia d’amore conclusasi in tragedia, sostiene l’uomo, che lavora come dipendente della clinica dermatologica del dottor Arnold Klein, nella quale Michael si curava. Permettetemi di dubitare che l’esile e delicato Jackson possa aver intrattenuto rapporti  d’amore, anche solo platonici, col corpulento Pfeiffer. Torno a ripetere che Michael viene tirato da ogni parte adesso che non può più difendersi da pettegolezzi e accuse. Mitomania? Desiderio di pubblicità? Chi può dirlo? A due mesi dalla morte del re del pop Jason afferma ora che Jako era la sua “anima gemella”, che insieme si sono divertiti molto, malgrado nelle ultime due settimane Michael fosse completamente cambiato: «E’ diventato troppo religioso, eccessivamente drammatico, estenuante e stremato». «Voleva dirci addio prima di morire», ha concluso l’uomo. Verità? Menzogna? Forse non lo sapremo mai. Personalmente non credo ad una parola, vorrei che tutti potessimo parlare solo di che geniale, insuperabile artista sia stato Jackson, smettendo di scavare nel suo privato a caccia di sensazionalismo. Solo il dovere di cronaca mi impone di tenervi aggiornati su questa e altre vicende che lo riguardano che spero di raccontarvi sempre col rispetto dovuto a chi in vita ha subito già troppe ingiustizie.

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