Ma il global warming esiste o è solo una bufala? – parte 2

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Segue da parte 1

Fortunatamente, dall’altra parte della barricata, c’è chi si rende effettivamente conto della gravità del problema: è il caso di Guido Visconti, professore e fisico dell’atmosfera il quale sminuisce il rapporto presentato dai 650 scettici da lui definiti “perfetti sconosciuti nel settore del clima”.
“Un dato certo”, afferma lo studioso, “ci dice che la temperatura media globale è cresciuta di 1 grado negli ultimo secolo, Un’enormità se si pensa che tra l’era glaciale e quella attuale l’aumento di temperatura è di 5 gradi in più, cresciuti però in 100.000 anni”.  Il freddo e la neve di questi giorni non devono illuderci portandoci a credere che l’emergenza clima non esista.
“Una stagione non significa niente per lo studio del clima. Servono decenni per poter parlare di tendenza. Il trend delle temperature resta in salita”. Concorde con la tesi di Guido Visconti anche il climatologo Franco Prodi secondo cui “quello che avviene mese per mese non può cambiare tutta la visione del problema”.
Ma allora il global warming esiste o no? A mio parere di fronte ad ogni grande quesito accadrà sempre che delle persone, anche accreditate, saranno pronte a negare l’evidenza dei fatti anche in maniera spudorata. Il riscaldamento globale esiste purtroppo ed è una drammatica eredità che lasceremo ai nostri figli, causato dallo spreco globale: a partire dalle grandi multinazionali che sfruttano incessantemente il nostro pianeta fino alle cattive abitudini quotidiane di ciascuno di noi, benché questa sia una scomoda verità e per questo difficile da ammettere!

Bob