Nel quindicesimo anniversario della morte di Kurt Cobain escono tre libri dedicati al leader scomparso dei Nirvana

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Il 5 Aprile 1994 Kurt Cobain, carismatico leader dei Nirvana, band di culto della scena grunge, veniva ritrovato morto nella sua casa di Seattle, ufficialmente suicidatosi con un colpo di fucile alla testa. A 15 anni dalla scomparsa escono tre libri destinati a riportare alla ribalta i dubbi che sorsero subito dopo la scomparsa dell’artista ma anche il ricordo e la musica del grande Cobain. Il primo testo che vi segnalo è Il caso Cobain, indagine su un suicidio sospetto (Chinaski edizioni 15 euro), volume che riapre l’annosa questione della morte violenta di Cobain: fu davvero un “suicidio da manuale”? O si trattò piuttosto di omicidio? Di certo sappiamo che nei giorni precedenti al suo decesso, cosa a dir poco sospetta, Kurt aveva contattato il suo avvocato per richiedergli la documentazione necessaria al divorzio, oltre che per rimuovere la moglie Courtney Love dal suo testamento. Proprio la donna prima delle nozze aveva preteso un contratto prematrimoniale con clausole a lei molto favorevoli. Gli altri due titoli sono Cobain inedito (White Star Edizioni 45 euro), di Charles R. Cross, libro che esplora l’universo privato del musicista prematuramente scomparso, attraverso gli oggetti che gli appartenevano, le sue foto, le bambole di porcellana, le scatole a forma di cuore di cui faceva collezione, uno sguardo nuovo e interessante sulla vita del leader dei Nirvana.
L’ultimo libro è Nirvana, Kill Your Friends (16 euro), edito da Arcana, che si propone di analizzare i testi delle canzoni scritte da Cobain diventate rapidamente bandiera di un’intera generazione di giovani. Tutti coloro che si sentono orfani di Cobain si preparino quest’anno a celebrare l’anniversario della sua scomparsa, nella speranza che le tante ombre che ne avvolgono la tragica fine possano un giorno diradarsi.

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