Videocracy: il documentario censurato dalla Rai. Fabrizio Corona si mostra in un nudo integrale

videocracy-berlusconi-censura-lele-mora

Il trailer del film Videocracy non passerà nelle reti RAI, come non sono passate le scandalose immagini di Villa Certosa, come non passano tutte le notizie scomode al regime mediatico di Berlusconi. Tra i protagonisti del documentario di Erick Gandini emergono Lele Mora, manager dei vip noto alle cronache, e Fabrizio Corona che con sfacciataggine addirittura sorprendente si mostrano e si raccontano senza maschera. Lele Mora apre le porte della sua casa bianca  in Sardegna, bianco vestito, con piscina sullo sfondo, come un Gatsby dei poveri, circondato da bellocci seminudi aspiranti tronisti. Forse pensava davvero che le immagini di quel piccolo documentario svedese qui in Italia non sarebbero mai arrivate, e senza vergogna ostenta i simboli nazisti e le canzoni del ventennio fascista contenute nel suo videofonino. Fabrizio Corona va oltre. Sentirsi ed essere protagonista, solo questo conta per lui, sfruttare ogni occasione per fare notizia, nel bene e ancor più nel male. Autodefinendosi un nuovo tipo di Robin Hood, che ruba ai ricchi per dare a sé stesso, nel documentario non si tira indietro neanche di fronte ad un nudo integrale frontale. Il denaro giustifica qualunque bassezza, qualunque volgarità, qualunque eccesso. Non è forse questo il Berlusconi-pensiero?

videocracy-berlusconi-censura-fafrizio-corona-nudo