X Factor 7: Morgan è morto…meno male che c’è Mika

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È nato in Libano, ma è inglese di adozione, ha trent’anni e parla correttamente sei lingue. È lui il vero segreto del successo dell’edizione 2013 di X Factor. Sto parlando di Mika, la star internazionale del pop che ha surclassato l’ormai opaco Morgan, diventando la vera attrazione, l’autentico protagonista del talent show di Sky. Tra polemiche ed esclusioni l’edizione numero 7 di X Factor è un prodotto di qualità che merita gli alti indici di ascolto. La formula è giusta, gli artisti interessanti, la gara appassiona e coinvolge il pubblico televisivo. Quanto ai giudici è mia opinione che per quanto Simona Ventura si mostri antipatica (molto) e arrogante (in questo nessuno la batte), nel suo essere nazional-popolare dimostri carattere e nei momenti migliori dia prova di uno humor peculiare, non trascurabile, che aggiunge colore allo show. Per quanto poi Morgan possa sforzarsi di assomigliare a Bowie, il vero alieno è Elio. È lui l’uomo che cadde sulla terra e finì sul palcoscenico di X Factor. È riuscito nell’impresa quasi impossibile di scegliere un pezzo totalmente incantabile per uno bravo come Alan, della cui esclusione è totalmente responsabile, Black hole sun, di Chris Cornell. Una scelta delirante, da par suo. Singolarmente però la sua personalità incolore non risulta così interessante da suscitare tentativi di analisi. Ci si limita al punto interrogativo e si guarda oltre. Marco Morgan, svanita la fascinazione iniziale, è un personaggio sostanzialmente ripetitivo. Quest’anno poi, con taglio e colore di capelli sbagliati ha perso anche l’ultima oncia di fascino. Si intende di musica, è indubbio, ma non quanto vorrebbe lasciare intendere e mostra ormai la corda. Non sorprende più per arguzia, manca di freschezza, è persino sfacciato nell’alludere ai suoi vizi, per i quali è tristemente noto, ed è una fortuna che quest’anno nessuna concorrente si sia fatta incantare dalle sue chiacchiere, salvo poi essere sedotta, maltrattata, derisa e magari rispedita pure in Sardegna dai Mamuthones. Mika ha colmato un vuoto, rivelandosi brioso, intelligente, acuto e garbato. Riesce ad essere brillante senza narcisismo, ironico senza sarcasmo, sicuro delle proprie idee senza arroganza. La sua giovialità ha ridato spinta e vivacità a X Factor e le sue scelte musicali sono sempre le più azzeccate. Impossibile non essergli grati!

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