Lo scandalo delle feste del Premier si allarga a macchia d’olio, guarda le foto delle amiche di papy – parte

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In principio fu la festa dei diciotto anni di Noemi Letizia e le sue incaute dichiarazioni sul suo adorato «papy Silvio», origine di tutte le sciagure del premier che scatenarono la giusta e funesta ira di Veronica Lario, sua ormai ex moglie. Le parole della Lario delineavano uno scenario a tinte fosche, descrivendo, benché velatamente, una realtà imbarazzante: la doppia vita di suo marito Silvio Berlusconi.   Successivamente le foto di Antonello Zappadu  hanno squarciato il velo sui segreti di Villa Certosa, la faraonica residenza sarda del premier, mostrandoci il disinibito ménage del presidente del consiglio, tra ragazzine in topless e attempati uomini di potere nudi ed eccitati. Subito un’alzata di scudi si è levata a difesa di Berlusconi: menzogne, falsità, gossip, ciarpame dei torbidi sinistri, Gasparri, Cicchitto, Bondi, Bocchino e naturalmente il suo avvocato Ghedini hanno sparato a zero contro i calunniatori malvagi, nemici del leader del PDL. Ma l’armadio era oramai stato aperto e gli scheletri, accuratamente nascosti dal Cavaliere, vi fuoriescono ad uno ad uno di giorno in giorno. L’inchiesta di Bari si allarga a macchia d’olio arricchendosi di nuove testimonianze tutte dello stesso tenore: ragazze giovani e procaci che riferiscono agli inquirenti delle feste a Palazzo Grazioli
(palazzo nobiliare romano sito in via del Plebiscito, residenza romana del premier. n.d.r) e a Villa Certosa tra influenti uomini di potere, che sono pagate per “ammorbidire”  e allietare, e cene di lusso

Segue parte 2

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